A volte ci sono cose che vorremmo dire ma poi, per una serie di cervellotici motivi, non diciamo. Queste cose sono piccoli e grandi fardelli che ci portiamo poi addosso, chi con fatica, chi con pudore, chi con la vana speranza di recuperare poi, un giorno, faccia e coraggio ma sopratutto voce. Noi donne abbiamo un gusto tutto particolare nel farci del male. Lo sappiamo bene. Ma continuiamo a farlo, imperterrite, fiere e consapevoli dei nostri limiti e della nostra, immensa, testardaggine. E quando poi avremmo l’occasione per ritagliare un angolo di cielo tutto per noi, ecco che la paura, l’insicurezza o semplicemente la non voglia di buttarsi, ci fa perdere i momenti, i treni dellavita, che, come è noto, passano una volta, forse due, quasi mai tre.
E allora non servono proclami, non servono bandiere o zoccoli di legno, “siamo così … dolcemente complicate” e chi prima lo capisce, prima entra nel nostro cuore. Per restarci, se va bene, lo spazio di una vita.


